Giugno 2017.

Il soggiorno a Norimberga è stato per tutti noi la prima esperienza all’estero come di classe. In realtà è stato un insieme di esperienze diverse: un corso in lingua tedesca con soggiorno in famiglia, laboratori didattici al Germanisches Museum, visite guidate a Norimberga, ma anche a Bamberga e Würzburg.

Partendo dall’inizio: Dopo dieci ore in pullmann, siamo a Norimberga. A quel punto è iniziata la vera avventura: una settimana intera in una città sconosciuta, in famiglie sconosciute, con metropolitana e autobus sconosciuti. Immaginate la difficoltà per degli imbranati con la testa perennemente sulle nuvole come noi…

Anche se in pochi lo ammetterebbero, tutti la prima sera, erano almeno un po’ spaventati: ogni piccolo dettaglio, compresi i più insignificanti, ci sembrava sbagliato, perché in Italia non è così! L’assegnazione alle famiglie è stata simile alla mietitura in Hunger Games: a chi tocca adesso? E le facce rispecchiavano cosa ci passava per la testa, un misto di terrore e qualcos’altro, curiosità o forse speranza: quella famiglia la voglio io…

Abbiamo sicuramente abbattuto qualche pregiudizio nei confronti dei tedeschi: sono gentili e anche ospitali, parlano molto e molto e molto (alla faccia della riservatezza!); vestono alla moda come tutti gli altri (niente sandali e calzini) e sono disordinati quasi quanto gli italiani. Purtroppo ancora non sanno cucinare la pasta come si deve, ma ce ne faremo una ragione: da loro mangeremo solo preferibilmente Wurst.

Allo stesso modo abbiamo potuto apprezzare le città tedesche: non solo Norimberga, che dopo una settimana alcuni conoscevano quasi meglio di Brescia, ma anche Würzburg, Bamberga e Monaco di Baviera. L’immancabile piazza del mercato sta al centro della città ed è sempre piena di stand e bancarelle, i vicoli ordinati e perpendicolari (parlano da soli della loro caratteristica bellezza), i ponti arcuati ci appaiono come lo scenario dei film, le grandi chiese attirano i curiosi e la residenza di Würzburg mozza il fiato, così come il Dokuzentrum, testimonianza della storia della Germania Nazista.

Che dire, una settimana a parlare con tutti solo tedesco all’inizio ci sembrava un periodo infinito, invece il tempo è volato e nessuno si è reso conto di dover lasciare la città per tornare a casa: una mattina ci siamo alzati e semplicemente accorti che la settimana era passata troppo in fretta, troppo in fretta.

Infine un grande grazie va, oltre alle famiglie che ci hanno ospitato, alle professoresse Marialuisa Brambilla e Luisa Giannotti e al professor Marco Rossini per averci accompagnato in questa incantevole avventura.

Classe 3H

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