SCAMBIO CULTURALE GRAZ – BRESCIA: UNA FONTE INESAURIBILE DI RICORDI.


Come ormai da lunga tradizione nel nostro liceo per gli studenti del corso H, con doppia lingua-tedesco, anche i componenti dell’attuale 4a H si sono cimentati nell‘esperienza dello scambio culturale con il liceo partner (BG/BRG Kirchengasse) di Graz, città capoluogo della Stiria.

Lo scambio si è articolato in due fasi: la prima, dal 12 al 18 marzo 2017, in Austria, e la seconda a Brescia e nel nostro liceo, dal 18 al 23 settembre di questo anno scolastico.

Vi hanno partecipato i 13 studenti della classe 6a C del liceo austriaco, accompagnati dai professori Marianne Langwieser-Posawetz e Thomas Lang, e i 22 studenti della classe 4a H del Liceo Copernico, accompagnati nella prima fase e coordinati nella seconda, dalle professoresse Maria Luisa Brambilla e Luisa Giannotti, con il sostegno e la collaborazione dei professori Marco Rossini, Raffaele Miceli, Enrica Marchese, Giuliano De Vito, Salvatore Aronica e Angelo Pizzetti, per le attività svolte in Italia.

 

Ecco dalle parole di alcuni protagonisti, i resoconti e le emozioni di quelle due intensissime settimane (a cui si aggiungono le immagini, raccolte in un video: https://youtu.be/74U-q6sIx9A ):

 

Nelle righe che seguono racconterò di uno scambio linguistico e culturale, condiviso con un gruppo di ragazzi austriaci, che ci hanno ospitato nelle loro modernissime case di Graz e che poi sono stati accolti nelle nostre.

Nelle due settimane in cui siamo stati insieme, abbiamo corso. Corso a destra e corso a manca, sfiorando con gli occhi tutto quello che non potevamo toccare con mano e assaggiando tutto quello che la buona educazione e il decoro ci hanno permesso. È stato bello, certo, difficilmente qualcuno direbbe il contrario. E quello che lo ha reso bello è stare a contatto con le persone, anche se bisogna rispettare i loro di tempi, perché è in questo modo che ti parlano della loro vita, dei dettagli che riempiono le loro giornate, delle canzoni che ascoltano nel loro dialetto, dei sapori che li fanno sentire a casa. Ed è facile poi abituarsi al suono della loro voce, alla cadenza nel parlare, che involontariamente mi hanno trasmesso: è così che io posso dire di averli conosciuti. E se dovessi un giorno tornare là, so che mi sentirei a casa.

Selina Modonesi

 

 

Ricordi. Come definire meglio un’esperienza di vita, se non attraverso i ricordi? Non credo ci sia modo migliore. E lo scambio culturale a cui abbiamo partecipato ce ne ha forniti molti.

Come dimenticare il terrore di tutti noi, quando l’autobus arrivò davanti alla scuola di Graz? Si sentivano le ultime frenetiche domande alla prof. Brambilla, i cuori iniziavano a battere sempre più veloci e qualcuno affondava le unghie nel sedile, nella speranza di non scendere mai dalla vettura, per non affrontare i tanto “temuti e freddi” austriaci. Poi tutti insieme e con un po’ di timore “affrontammo” l’accoglienza. Saluti imbarazzanti, sparpagliati, sguardi che imploravano aiuto e qualche parolina in tedesco qua e là.

Questa timidezza si perse quasi subito, già dal giorno dopo. D’altronde siamo italiani ed essere socievoli è nostro “dovere”, quindi, insieme ai nostri ospitanti (che, in fondo, tanto freddi non erano), partimmo verso l’avventura, tra le lezioni a scuola e le visite guidate a Graz e a Vienna, le esperienze in famiglia e le varie attività.

Come potremmo mai scordare la gioia e l’emozione di visitare una fabbrica di cioccolato (la Zotter di Riegersburg) all’altezza di quella di Willy Wonka. Sembrerà un’esagerazione, ma, tra fontane di cioccolato, sapori veramente strani e un proprietario pazzo (cosa mai bisogna avere in mente per creare il cioccolato a Bubblegum e pesce?), la somiglianza è più forte di quanto possa sembrare. Immaginate noi, allora giovane 3ª H, avidi mangiatori, golosi oltremodo, giungere all’interno di un tale paradiso; non credo che saremmo andati via tanto in fretta, se non avessimo dovuto proseguire nel nostro itinerario di quel giorno.

Oltre a tutte queste esperienze, credo che la cosa che più rimarrà impressa in noi sarà il magnifico rapporto che ognuno di noi è riuscito a stabilire con i propri partners, rapporto che non si limita a quello ospite-ospite, ma che brevemente si è trasformato in un legame di profonda amicizia. Un’ amicizia che durerà a lungo e di cui avremo sempre un buon RICORDO.

Paolo Segala

 

 

L’esperienza dello scambio mi ha fatto capire in prima persona che è possibile imparare e crescere non solo nelle lezioni in classe, ma anche condividendo esperienze con studenti stranieri.

Un tiepido sole autunnale ci ha accompagnato durante la settimana di permanenza in Italia dei tredici studenti austriaci e ci ha permesso di vivere senza intoppi e in tranquillità la caccia al tesoro, una delle attività da noi organizzate per allietare i pomeriggi dei ragazzi provenienti dalla cittadina di Graz.

La caccia al tesoro si strutturava come una riproposizione in termini di gioco di un’indagine poliziesca, nella quale i partecipanti, suddivisi in squadre, dopo aver ricevuto una prima lista di possibili colpevoli, dovevano affrontare una serie di prove, tra cui pronunciare correttamente degli scioglilingua in lingua italiana o risolvere un cruciverba, in vari luoghi della città, ottenendo ogni volta un indizio che permetteva loro di escludere uno dei sospettati. Al termine dell’ultima prova, non restava loro che cercare il colpevole nascosto nell’area del Castello di Brescia.

I partecipanti hanno preso parte con grande entusiasmo alle attività proposte, che sono state un’importante occasione, non solo di utilizzo della lingua, ma anche di ulteriore approfondimento del rapporto di amicizia già sviluppato in precedenza, durante il nostro viaggio in Austria.

Stefano Piovani

 

 

Tra tante risate, lezioni a scuola, visite a Verona e a Milano e una moltitudine di attività diverse, così abbiamo trascorso noi ragazzi di 4a H, con i nostri partner austriaci, la settimana di scambio culturale qui in Italia.

L’ esperienza a Brescia è stata più semplice per entrambe le parti, perché ci conoscevamo già e così, senza imbarazzo né timidezza, appena i ragazzi austriaci sono arrivati, ci siamo abbracciati e nessuna barriera culturale né linguistica ci ha fermato. Fin dal primo giorno abbiamo imparato cose nuove sugli uni e sugli altri.

Tra le tante esperienze, quella che secondo me ci ha segnato di più è stata la caccia al tesoro, divertentissima per tutti. La caccia al tesoro era basata su un delitto e consisteva nel cercare il colpevole di un certo crimine: con la scusa di trovare prove sparse per tutto il nostro centro storico, siamo riusciti a mostrare ai ragazzi austriaci le bellezze che abbiamo qui a Brescia e anche noi ragazzi bresciani abbiamo imparato tutti qualcosa di nuovo sulla nostra città. Indimenticabile sarà anche quella serata che abbiamo passato dalle Suore Ancelle della Carità, a Mompiano, dove tutti insieme abbiamo cucinato: casoncelli, parmigiana, tiramisù, ed anche la pizza, ma non solo, abbiamo anche cantato, ballato e soprattutto mangiato tantissimo. Siamo riusciti a vivere una settimana perfetta, che non fosse mai noiosa né insignificante, ma sempre piena di sorprese.

Così una settimana meravigliosa si è conclusa esattamente come si era conclusa quella settimana a Graz, ovvero con tanta tristezza da tutte e due le parti, ma con dentro al cuore il dolce ricordo di una bellissima esperienza.

Sandali Kurera

 

L’esperienza che abbiamo vissuto, ovvero quella dello scambio interculturale, è stata qualcosa di affascinante e indimenticabile. La scuola partner era di Graz, una città austriaca, dove, noi alunni dell’attuale classe 4a H, ci siamo recati a Marzo. Ricordo ancora il giorno del nostro arrivo: eravamo davvero agitati. Temevamo problemi con la lingua, incomprensioni in famiglia e molti di noi esageravano addirittura dicendo che avrebbero preferito tornare a casa, piuttosto che affrontare la settimana. Ma ci sbagliavamo di grosso. Certo, il nostro modo di esprimerci non era perfetto, però possiamo dire di essercela cavata molto bene e di esserci cimentati con successo in questa nuova attività. I nostri partner ci hanno accolto con gioia, così come le loro famiglie, che ci hanno fatto sentire davvero a casa. Sono nate nuove amicizie, la maggior parte delle quali portata avanti, e, grazie a quest’esperienza, abbiamo avuto la possibilità di essere a contatto con una nuova cultura, con un diverso modo di fare lezione e, ovviamente, anche di metterci in gioco in un contesto, che sulla carta, non è proprio così semplice. Abbiamo visitato la città di Graz, ma anche Vienna (dove abbiamo potuto ammirare il famoso “Bacio” di Klimt, esposto al Castello del Belvedere), la Fortezza di Riegersburg e abbiamo concluso il nostro viaggio con la visita della fabbrica di cioccolato Zotter e un pomeriggio di relax alle terme di Loipersdorf.

Durante la seconda settimana di Settembre, abbiamo accolto i ragazzi che qualche mese prima ci avevano ospitato: eravamo più tranquilli, anche se le preoccupazioni precedenti erano state sostituite da altre, come ad esempio l’organizzazione della settimana, il coinvolgere la nostra famiglia in un’esperienza, che per la maggior parte rappresentava qualcosa di nuovo, e il voler a tutti i costi ripagare il loro ottimo trattamento. Durante il soggiorno in Italia, oltre alla visita guidata della nostra Brescia, abbiamo visitato Milano (con una tappa al Cenacolo Vinciano), Verona e le grotte di Catullo; abbiamo anche organizzato altre attività, come la caccia al tesoro per Brescia, il corso di cucina e il laboratorio teatrale a scuola, che ha avuto una durata di circa quattro ore.

Possiamo dire che l’esperienza è stata fantastica: ha avuto per noi un esito molto positivo e, soprattutto, è stata molto utile per migliorare le nostre capacità linguistiche, ma anche per sperimentare qualcosa di nuovo.

Personalmente consiglio, a tutti coloro che ne avranno l’occasione, di provare e sfruttare queste opportunità, che capitano davvero poche volte nella vita, ma che lasciano il segno!

Stefano Gattulli