Come consuetudine, anche quest’anno la 3^I ha partecipato allo scambio linguistico-culturale con il liceo “Emmanuel Mounier” di Grenoble che, come noi, ha aderito al progetto EsaBac . Ogni anno viene scelto dai professori un tema comune intorno al quale vengono organizzate le varie attività in entrambi i paesi, il tema di quest’anno era: “l’acqua in tutti i suoi stati / l’eau dans tous ses états”.

Lo scambio si è articolato in due fasi: la prima si è svolta in Italia nel mese di ottobre. Dopo una giornata libera in famiglia, che ci ha permesso di cominciare a conoscerci, è cominciata una settimana densa di attività e di uscite, tra cui una visita della nostra città guidata da noi studenti italiani, un’uscita a Venezia e una al lago di Garda. Al termine di questa settimana, tanto faticosa quanto ricca di esperienze, che porteremo per sempre nel nostro cuore, abbiamo organizzato una piccola festa per salutare i nostri corrispondenti.

La seconda fase dello scambio ha avuto luogo a marzo, in Francia. Al nostro arrivo a Grenoble abbiamo trovato ad attenderci i nostri corrispondenti, che non vedevamo ormai da mesi: l’emozione provata scesi dal pullman e accolti dalle loro famiglie è indimenticabile. Dopo aver passato una giornata con le famiglie francesi, durante la settimana sono state organizzate anche per noi delle attività: abbiamo visitato delle località nei pressi di Grenoble e abbiamo partecipato a lezioni di letteratura e scienze tenute in francese. La mattina della partenza, dopo un saluto pieno di commozione, segno che durante questa esperienza sono nate delle forti amicizie, abbiamo lasciato i nostri corrispondenti, ma di questa esperienza conserviamo un bellissimo ricordo.

In particolare, ripensando all’esperienza vissuta, ci siamo resi conto dell’utilità che lo scambio ha avuto a livello di crescita personale, in quanto abbiamo passato una settimana con delle famiglie appena conosciute, in un Paese diverso dal nostro, di cui abbiamo potuto conoscere le piccole ma numerose differenze che ci si sono presentate in ogni giornata di scambio. Un altro importante vantaggio di questo scambio è stato il miglioramento linguistico, infatti, avendo la necessità di comunicare con la famiglia che ci ospitava e la curiosità di apprendere delle espressioni e delle parole nuove dai nostri corrispondenti, abbiamo utilizzato la lingua francese in vari ambiti della vita quotidiana mettendo in pratica ciò che abbiamo studiato in classe.

L’esperienza è stata talmente positiva che alcuni di noi, io compreso, parteciperanno l’anno prossimo (in quarta) allo scambio in Francia di 5 settimane!

Edoardo Guarneri (3^I)